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 Walt Disney World last minute

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zavandor
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeVen 06 Dic 2019, 22:08

Perchè spesso hanno problemi quindi danno la stima peggiore, poi se tutto va bene sali in molto meno tempo.
Comunque è vero che è fighissimo? A me è piaciuto tantissimo, ha spodestato Big Thunder Mountain di Parigi come miglior family coaster, secondo me.
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Donald
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeSab 07 Dic 2019, 06:48

Per me Hagrid è stata l’attrazione più divertente fatta durante questa esperienza a Orlando. Il Big thunder mountain di WDW mi ha deluso parecchio: nulla a che vedere con quello parigino, molto più divertente. Bellissima Splash mountain, ma per certi versi credo senta il peso degli anni.
Non so dirti quale preferisco tra Hagrid e Btm di Parigi. Al secondo sono sicuramente più affezionato, ma il primo mi ha conquistato fin da subito. L’avrei fatto ancora e ancora
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alice in wonderland
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeMer 11 Dic 2019, 09:45

Riguardo al mal d'attrazione, quelle in 3D (o con movimento simulato, soprattutto visivamente) danno parecchio fastidio anche a me. Forbidden journey per me è insopportabile (ed è assurdo...perchè per dire...faccio mission to mars in versione rossa  Shocked)...mentre escape from gringotts assolutamente sostenibile e anzi...mi è piaciuta un sacco.... confused boh....
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Donald
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeSab 01 Feb 2020, 11:40

Ciao a tutti e, per prima cosa, ben trovati
 
Vi devo un racconto dettagliato del nostro meraviglioso viaggio nel cuore della magia, Walt Disney World. La meta che speravamo di visitare da tanto, il sogno che siamo riusciti a far diventare realtà…
 
GIORNO 1, Magic Kingdom: “Emozioni e bocche spalancate” - Nonostante un viaggio estenuante (usciti da casa, in Italia, mercoledì 27 novembre alle 4,30 del mattino, abbiamo preso possesso della nostra stanza al Pop Century alle 23,30 circa dello stesso giorno, ora locale ovviamente, dopo aver preso tre aerei) ‪alle otto del mattino‬ del 28 novembre eravamo già in fila per il bus, direzione Magic Kingdom.
 
La sensazione, entrando, è stata assai strana. O almeno lo è stato per noi che negli ultimi anni abbiamo fatto di Disneyland Paris la nostra seconda casa... tutto familiare, eppure molto diverso, più grande. Ad accoglierci c’era l’enorme albero di Natale che apriva l’accesso a una Main Street splendidamente addobbata per le Feste. Abbiamo percorso la strada principale ammirando il castello e guardandoci intorno come due bimbi dentro un gigantesco negozio di giocattoli, cercando di non perdere nemmeno un dettaglio del nostro passaggio.
Era il Ringraziamento, quindi potete immaginare come Magik Kingdom non fosse esattamente vuoto (in realtà non credo che lo possa essere mai, almeno da quello che abbiamo visto durante questo viaggio). Tanta confusione, ma questo non ci ha impedito di godere appieno l’esperienza, perché devo ammettere che era tutto gestito magnificamente.
La prima tappa, con Fastpass+, è stata la dark ride della Sirenetta. Bellissima e... immersiva da ogni punto di vista. Ti permette davvero di rivivere le emozioni del film in pochi minuti. Una delle più belle slow ride fatte durante tutto il viaggio.

Una volta finito abbiamo deciso di fare la fila per provare Peter Pan, una delle attrazioni preferite della signora Donald a DLP. Gli effetti, anche interattivi, realizzati lungo la fila rendono l’attesa meno pesante (anche se abbiamo fatto una cosa di circa un’ora e mezzo), ma devo dire che alla fine questa versione di Magic Kingdom, a mio modesto modo di vedere, perde nel confronto con la gemella parigina.

Dopo Peter Pan, abbiamo fatto un giretto per la meravigliosa Fantasyland di MK, dove la signora Donald ha comprato delle bellissime orecchie di Minnie, cercando di non perdere i tantissimi e meravigliosi dettagli del Parco. Poi dritti a Frontierland, verso Spalsh Mountain.

Ma quant’è bella questa attrazione? Più volte avevo letto commenti entusiastici qui sul Forum, ma ha superato ogni aspettativa. Bella la ride, anche se forse sente un po’ il peso degli anni, e divertentissimo ed esaltante il finale. Avrò bevuto qualcosa come mezzo litro d’acqua😂😂😂.

Dopo SM abbiamo deciso di dedicarci a Big Thunder Mountain e anche qui la gemella francese ha avuto la meglio. La versione parigina è mooolto più divertente e adrenalinica. Mi aspettavo decisamente di più: peccato.

Dopo una breve pausa per il pranzo (cosciotto di tacchino per celebrare degnamente il Ringraziamento, ottimo ma lo sto digerendo ancora🥴), ci siamo diretti verso Haunted Mansion, che invece ho trovato molto più bella della versione francese. Nonostante il recente rehab di DLP, i giri fatti nella casa stregata di Magic Kingdom mi sono piaciuti tantissimo.

Finiamo in tempo per vedere la parata delle 14: gigantesca. Il corteo sembrava non finire mai... Ma è una meravigliosa esperienza. Hai la sensazione di assaporare tutto il mondo Disney in pochi minuti. E poi le musiche, i personaggi. Bellissima!

Finito il passaggio dei carri su Main Street, ci siamo diretti verso Jungle cruise, che per le festività natalizie era diventato Jingle cruise. Una simpatica gita in battello, impreziosita dall’esuberanza dei cast member alla guida delle varie imbarcazioni, ma niente di che. Forse mi aspettavo qualcosina in più.

Poi, dritti dai Pirati dei Caraibi e anche qui subito un paragone con la gemella francese. Vi dirò, qui ci sono tanti aspetti da analizzare: di sicuro il percorso di WDW è un po’ più breve e meno thrilling, senza contare poi che, essendo l’attrazione molto più datata di quella francese, gli animatronics sembrano un po’ più agée. Eppure in certo momento ho più apprezzato la versione Usa a quella parigina, forse per la sensazione di novità o l’hype da viaggio in Florida. Devo ancora capirlo...

Poi, una scelta difficile ma necessaria, visto che i FastPass+ per questo coaster non sono mai stati disponibili: il tabellone indica 90 minuti d’attesa, tanti ma comunque uno dei tempi più bassi che abbiamo visto durante la giornata, così ci dirigiamo a passo veloce verso il treno dei sette nani. Arrivati sotto il segnatempo, vediamo che i minuti sono già diventati 100. Poco male, dieci minuti in più possiamo accettarli. La fila interattiva, per quanto divertente - con i diamanti che si illuminano al contatto o le gocce d’acqua che cadono a tempo di musica, senza dimenticare che barili rotanti che se mossi tutto insieme proiettano sul soffitto le immagini di Biancaneve e i Sette nani - non sono riusciti minimamente ad alleggerire i circa 200 minuti di coda (😱😱😱😱😱😱😱😱😱😱). Urla da stadio accompagnavano ogni momento in cui la fila scorreva, tanto da provocare una reazione molto irritata dei cast member che a un certo punto hanno chiesto, con urla molto decise, di far cessare il baccano. Insomma, dopo tre snervanti ore - tra momenti di disperazione (“Basta, non arriveremo mai. Rinunciamo”), cali di zuccheri e visioni semi mistiche - siamo riusciti a fare questo giro su uno dei coaster che ritengo il più breve mai fatto (onestamente non so dire se l’attesa interminabile abbia inciso sul questa percezione). In ogni caso l’esperienza è comunque divertente, forse più simile al Big Thunder Mountain parigino, in più molto ben tematizzato a tema Biancaneve.

Dopo una breve pausa per un hot dog, becchiamo un FastPass+ per l’attrazione di Winnie the Pooh e lì ci dirigiamo. Non l’ho confessato alla signora Donald, perché mi avrebbe preso in giro da lì fino alla fine del viaggio, ma racconterò soltanto a voi che un po’ di nausea in questo caso l’ho avuta. Nonostante si tratti di una slow ride in stile Pinocchio di DLP, infatti, verso la fine del percorso si aggiunge anche un movimento ondulatorio che, unito al panino mangiato da poco, ha creato qualche piccolo disturbo. Ma come un vero uomo, ostico è indistruttibile (non potevo immaginare il disastro che nel giro di circa 24 ore si sarebbe abbattuto su di me ad Animal Kingdom) vado avanti e in poco tempo passa tutto.

Si sono già fatte le 21,30 e così decidiamo di dirigerci verso Main Street per cercare di prendere posto per Happily Ever After, spettacolo che sogno di vedere da almeno tre anni (ho sempre sentito soltanto la musica, evitando di guardare i video per non rovinare l’emozione della prima volta, sperando che prima o poi sarebbe arrivata). Bello, bellissimo. Soprattutto il finale con un effetto “fisico” che lascia tutti a bocca aperta. Ma devo ammettere che alla fine della fiera, non mi ha dato quei brividi e quell’emozione provati la prima volta che ho visto Dreams a Parigi. Penso che in quel caso siano state la novità e l’assoluta mancanza di aspettative ad avermi quasi commosso. Questa volta non è stato così: attenzione, stiamo parlando di qualcosa di meraviglioso, da togliere il fiato. Ma la prima volta che ho visto Dreams mi è venuta la pelle d’oca e, come un bambino, mi sono ritrovato con gli occhi umidi. Ovviamente parlo del primo Dreams, su Illuminations sono molto critico, nemmeno lo prendo in considerazione.

Finito lo spettacolo, il Castello torna ad accendersi per un secondo momento d’intrattenimento: va in scena Once Upon a Time (in versione “ridotta” con pochissimi fuochi d’artificio). Apprezziamo questo inatteso e gradevolissimo regalo e, visto che è quasi mezzanotte, decidiamo di iniziare il nostro viaggio di ritorno verso l’hotel.

Prima però facciamo un brevissimo passaggio dall’area del circo, molto carina, dove c’è una boutique simpaticissima sotto un colorato tendone, alcuni giochi d’acqua, le giostre di Dumbo (uguali a quelle parigine) e un coaster di Pippo (Barnstormer), evidentemente per guest più piccoli, che decido di voler provare. L’attrazione però è chiusa. Poco male, abbiamo altre tappe programmate al Magik Kingdom.

Salutiamo il Parco dopo l’immancabile foto con Main Street illuminata alle nostre spalle. Siamo sfatti. Io riesco quasi ad addormentarmi sul bus. In piedi. Non ricordo neanche come siamo riusciti a trascinarci in stanza, fatto sta che dopo una veloce sciacquata ci lanciamo, a peso morto, sul letto. Dormiamo come sassi, felici come bambini. E già pregustiamo la giornata successiva ad Animal Kingdom...
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luciochef
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeSab 01 Feb 2020, 15:12

Donald che fantastico inizio !
Si percepisce tutta la gioia e l'euforia che avete provato nel coronare questo desiderio, questo sogno e che sicuramente non vi ha lasciati indifferenti.
Aspettiamo con gioia il seguito !
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Donald
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeDom 08 Mar 2020, 00:51

Rieccoci. Un saluto a tutti, in particolare a quelli che scrivono da zone del Paese più in difficoltà per l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando.

Devo a tutti un nuovo capitolo del nostro viaggio a Walt Disney World, spero vi piaccia. Buona lettura!

Giorno 2 - Mai sottovalutare un banshee

La mattina del secondo giorno, che già da tempo avevamo deciso di dedicare ad Animal Kingdom, la stanchezza si fa un po’ sentire e non riusciamo a venir fuori dalla stanza prima delle 8,45.

Gli spostamenti un po’ rilassati ci danno la possibilità di dare un’occhiata più approfondita al resort, il Pop Century, che alla fine si è rivelato esattamente ciò di cui avevamo bisogno per questa vacanza. Camera pulita, accogliente e spaziosa - almeno per noi che eravamo in due, per una famiglia di quattro persone la vedo un po’ più dura... -, complesso tutto sommato simpatico, con i suoi palazzoni colorati dedicato agli anni 60, 70, 80 e 90, le statue giganti dei personaggi e una cordiale assistenza da parte dei cast member. Per essere uno degli hotel più economici tra quelli del Resort, devo dire che ci ha pienamente soddisfatto.

Riusciamo a prendere il bus per AK praticamente alle 9 del mattino, molto in ritardo rispetto agli orari che avremmo voluto fare, ma comunque esaltati per questa avventura alla scoperta di un Parco completamente nuovo. I FastPass+ segnalano nell’ordine: Kali River Rapids, Expedition Everest e Dinosaur.

Appena entrati iniziamo a goderci questo mix tra parco divertimenti e zoo, ammirando gli spazi riservati ai vari animali e baciati da un sole che, anche per il nostro secondo giorno, ci riscalda con gentilezza.

Ci dirigiamo con una certa fretta verso la zona dell’Asia per evitare che scadano i FastPass e per fortuna, durante il tragitto, ci ricordiamo il video dimostrativo di AK visto in hotel, in cui la signorina impegnata nel mostrarci le varie peculiarità dei parchi esce da Kali River Rapids praticamente lavata dalla testa ai piedi. Così, nonostante il caldo, chiudiamo i giubbotti impermeabili fino al collo e ci lanciamo in questa discesa lungo le rapide.

L’attrazione è carina. Nulla di che, ma c’è questo brivido di finire inzuppato che ti accompagna per tutto il viaggio. Temevo per il mio mal di mare, soprattutto l’effetto rotazione delle scialuppe su cui si viaggia, ma alla fine il percorso è stato più che accettabile.

Appena usciti mi metto subito in competizione con un nutrito gruppo di bambini per giocare con una bellissima fontana che zampilla con un curiosissimo “effetto velo” e dopo gli immancabili rimproveri di mia moglie ci rimettiamo in viaggio verso Expedition Everest.

C’è un po’ di tempo prima del nostro turno per salire sull’attrazione, quindi passeggiamo con calma fermandoci di tanto in tanto ad ammirare il paesaggio, le boutique e gli animali che iniziano a svegliarsi all’interno dei loro spazi.

Poi, dritti verso EE, e dopo pochi minuti siamo già seduti sull’attrazione, pronti a partire. Mi è piaciuta molto, prima parte - quella in cui si va avanti - divertente, con curve e salite, poi la fine dei binari e il cambio di direzione. Lì la situazione si fa un po’ più complessa: inizia il buio e a un certo punto, quando proprio non te l’aspetti, ti ritrovi in un attimo con l’intestino incastrato tra le orecchie (mentre scrivo la signora Donald mi deride dicendomi che sono il solito esagerato, ma secondo me c’è una specie di loop o qualcosa del genere). Una volta superata la parte all’indietro ricomincia la discesa a velocità sostenuta e devo dire che la ride continua ad essere piacevole. Insomma, il giudizio è più che positivo, anche se ho bisogno di qualche minuto per riprendermi appena sceso dalla ride.

Giusto il tempo di rendermi conto di qual è il sopra e qual è il sotto e ripartiamo di gran carriera verso l’area dedicata ai dinosauri. Tantissimi bimbi e noi di corsa verso la ride Dinosaur.

Qui mi soffermo un attimo a raccontare che il FastPass per questa attrazione l’ho preso un po’ alla cieca, perché abbiamo prenotato tardi e non c’erano moltissime cose a disposizione. La signora Donald era molto perplessa e anche io non proprio convinto, ma fortunatamente, come spesso accade, a basse aspettative corrispondono sempre sorprese inaspettate.

La ride è molto carina, immersiva e divertente con scossoni, accelerazioni, dinosauri che spuntano all’improvviso e un’atmosfera molto coinvolgente. Promossa a pieni voti.

Una volta usciti gironzoliamo un po’ per la zona dei dinosauri, scattando qualche foto e inseguendo senza troppo successo Zio Paperone, che abbiamo mancato alla fotolocation... Dopo un pasto veloce (la signora Donald opta per un hamburger, mentre io mi fiondo sulla pizza), ci dirigiamo verso l’Africa, decisi a metterci in fila per il Safari.

Lungo il percorso passiamo attraverso paesaggi bellissimi, tra cascate, fiumi, tigri, voliere e ponti sospesi. Divertentissimo l’incontro con Kevin, il volatile gigante del film Up, che girava tra i guest cercando cibo all’interno dei loro zaini.

La fila per il safari è lunga (anche se nulla in confronto a quella che ci sarebbe aspettata di lì a poco), ma l’attesa viene ripagata da una gita in auto molto bella, alla scoperta di animali che non avrei mai pensato di vedere a Orlando. L’esperienza è molto piacevole, soprattutto per la possibilità di poter vedere giraffe, antilopi e altre specie davvero da vicinissimo. Un tour da fare con la macchina fotografica sempre a portata di mano.

Terminato il safari, arriviamo alla scelta che abbiamo rinviato per troppo tempo, ma eravamo consapevoli che prima o poi avremmo dovuto fare. Metterci in fila per Flight of passage, il simulatore ispirato al film Avatar. Chi ha già seguito il nostro racconto live sul forum sa già com’è andata a finire, ma procederò con ordine giusto per non rovinare la sorpresa a chi si approccia per la prima volta al racconto.

Abbiamo monitorato la fila con l’app per tutta la giornata, ma non si è mai andati sotto i 160 minuti. Così, quando varchiamo l’ingresso della fila, il tempo d’attesa segnato è di 170 minuti. “Pazienza, chissà quando ci ricapita di tornare”. E proprio questa filosofia (oltre alle recensioni entusiastiche di un mio caro amico) mi spinge a voler provare un’attrazione che probabilmente in altri contesti avrei evitato come la peste. La mia scarsissima sopportazione dei simulatori di movimento mi rende molto nervoso lungo la fila, ma il pensiero ricorrente è sempre lo stesso: “Quando ti ricapita?”.

Dopo un’estenuante attesa arriviamo finalmente al pre show, molto coinvolgente e ci accomodiamo sulle nostre moto-banshee subito dopo aver ignorato l’avvertimento del cast member: “Se volete uscire, questa è l’ultima occasione”. Sono le 19 circa, fuori ha già fatto buio e abbiamo prenotato il FastPass per Rivers of Light, lo show serale di Animal Kingdom. Ma evidentemente non era destino...

Metaforicamente potremmo dire che sono caduto dal banshee. Ricordo giusto l’inizio dell’attrazione (tecnicamente meravigliosa, ti da davvero la sensazione di volare in un mondo fantastico) poi il buio. Chiudo gli occhi, che ormai vanno praticamente per i fatti loro insieme al mio stomaco. E prego perché tutto finisca nel più breve tempo possibile. Ricordo di essere uscito con passo abbastanza veloce saltando i negozi e tutto quello che mi separava dall’esterno, dall’aria fresca del novembre della Florida e da una panchina dove ci siamo fermati per qualche minuto. Lo stesso intestino che durante Expedition Everest mi si era incastrato tra le orecchie adesso si trova attorcigliato ai lacci delle mie scarpe. Mi gira la testa e la nausea è forte.

La signora Donald vive sensazioni contrastanti, tra il preoccupato (appena finito FoP ha trovato alla sua destra una pallida controfigura di suo marito) e il divertito, mentre tra una carezza e l’altra che mi regala chatta con il nostro amico, il quale mi deride senza ritegno.

Proviamo a muoverci verso Rivers of Light, ma sono davvero una pezza. Chiedo di tornare, e anche subito perché rischio di dare di stomaco da un momento all’altro. Non aspettiamo un bus, ma prenotiamo un Lyft e in una ventina di minuti siamo in hotel. Mi tolgo i vestiti alla velocità della luce e in men che non si dica sono sotto le coperte. Alle 20,30 circa di sera (credo non capitasse da quando avevo 5 anni). Per me la giornata è finita. Mai sottovalutare un banshee.
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LadyCocca
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeLun 09 Mar 2020, 15:09

Bellissimo il resoconto Donald!!!!!!!!! applauso applauso applauso
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luciochef
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitimeLun 09 Mar 2020, 17:27

Donald ricordo anch'io con molta emozione l'esperienza su Expedition Everest !
Il giro vorticoso, l'incontro con lo Yeti e poi.... la discesa a ritroso con la carrozza  noo noo
Noi poi eravamo al primo vagone e quindi, quando siamo arrivati sull'orlo dei binari interrotti.... pale pale ridere
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MessaggioTitolo: Re: Walt Disney World last minute    Walt Disney World last minute  - Pagina 3 Icon_minitime

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